Da oltre dieci anni l’ITS Academy Meccatronico Veneto forma tecnici specializzati pronti per l’industria 4.0. Con il Direttore Generale Giorgio Spanevello scopriamo come l’Istituto costruisce ponti solidi tra scuola e impresa.
Negli ultimi anni, gli ITS si sono affermati come una delle risposte più efficaci al bisogno di competenze specialistiche espresso dalle imprese italiane. Nati per ridurre la distanza tra scuola e lavoro, rappresentano oggi un canale privilegiato per i giovani che desiderano entrare rapidamente nel mondo produttivo con una preparazione concreta e aggiornata.
In Veneto, cuore manifatturiero d’Italia, il fabbisogno di tecnici qualificati nel campo della meccatronica, dell’automazione e della digitalizzazione dei processi è particolarmente elevato. L’ITS Academy Meccatronico Veneto risponde a questa domanda attraverso percorsi biennali fortemente legati al tessuto industriale locale e costruiti in stretta collaborazione con aziende leader e università del territorio.
Abbiamo incontrato Giorgio Spanevello, Direttore Generale dell’ITS Academy Meccatronico Veneto, per approfondire la visione e le strategie di un istituto che fa dell’innovazione formativa la propria missione.
Partendo dalle origini dell’ITS Academy Meccatronico Veneto, quali erano le principali esigenze del territorio al momento della fondazione e in che modo il modello formativo è stato costruito per rispondere alle richieste del mercato del lavoro veneto?
Quando è nato l’ITS Academy Meccatronico Veneto, il territorio aveva un problema molto chiaro: la mancanza di tecnici specializzati, persone in grado di stare al passo con l’innovazione che le aziende venete stavano affrontando.
Nel 2010, quando è partito il primo corso in Automazione e Sistemi Meccatronici a Vicenza – la prima sede delle attuali 18 – non esistevano linee guida nazionali: questo ha dato la possibilità di costruire un modello formativo nuovo, basato sin dall’inizio su una collaborazione molto stretta con le imprese.
L’esperienza delle Fachschule tedesche – approfondita anche attraverso visite istituzionali – ha poi ispirato un approccio teorico-pratico che in Italia, all’epoca, non era ancora diffuso.
Le aziende richiedevano tecnici capaci di affrontare le sfide della nascente industria 4.0, con competenze tecniche solide, capacità di lavorare in team, conoscenza dell’inglese e attitudine al problem solving. L’obiettivo era formare professionisti in grado di portare innovazione concreta nelle imprese.
Oggi, questo modello è stato riconosciuto anche a livello normativo: la legge n. 99/2022 ha infatti inserito gli ITS nella filiera formativa del MIM, valorizzando proprio quelle caratteristiche che l’ITS Academy Meccatronico Veneto aveva anticipato fin dalle origini.
L’offerta formativa dell’ITS Academy Meccatronico Veneto si distingue per l’elevata integrazione con il mondo produttivo. Quali progetti, corsi o iniziative rappresentano oggi in modo più efficace questa sinergia con le imprese e con il territorio? In che misura i percorsi includono esperienze di apprendistato, stage o mobilità internazionale per gli studenti?
L’integrazione con il mondo produttivo è garantita fin dalla progettazione dei percorsi grazie al ruolo del Comitato Tecnico Scientifico (CTS), che contribuisce attivamente alla definizione delle Unità formative, assicurando un costante allineamento tra competenze richieste e reali esigenze del territorio.
La formazione combina la didattica in aula – con almeno il 50% di docenti provenienti dal mondo del lavoro – con numerose attività pratiche: teamworking, attraverso cui gli studenti imparano a lavorare in gruppo e a progettare un prototipo funzionante da presentare al termine del secondo anno in occasione del MECC DAY, il grande evento annuale dell’ITS; laboratori, contest e premi nazionali e regionali dedicati al digital 4.0 e alla meccatronica.
Un elemento molto apprezzato dagli studenti, e unico nel panorama ITS, è la “settimana spezzata”, ovvero una modularità formativa che prevede attività in aula e laboratorio dal lunedì al mercoledì, e presenza in azienda il giovedì e venerdì, dove possono applicare quanto appreso.
Centrale è poi il tirocinio, pari a 904 ore su 2000 totali, spesso svolto con contratto di apprendistato di terzo livello.
Completano l’offerta le mobilità professionalizzanti Erasmus+, che ogni anno permettono a studenti e studentesse di mettersi alla prova in aziende dei Paesi dell’Unione Europea: un valore aggiunto che rafforza competenze tecniche, linguistiche e trasversali, rendendo i diplomati particolarmente competitivi anche nel mercato del lavoro internazionale.
Guardando alle caratteristiche distintive dell’Istituto, quali elementi rendono l’ITS Academy Meccatronico Veneto un punto di riferimento nel panorama nazionale? Qual è il ruolo dei laboratori innovativi e quanto è centrale il tema della partecipazione femminile nei percorsi tecnico-scientifici?
Il punto di forza del nostro ITS è la forte integrazione con le imprese, la qualità della docenza e la costante capacità di aggiornare i percorsi in base alle evoluzioni dell’industria. I laboratori innovativi, dotati di tecnologie avanzate e allineate agli standard produttivi, rappresentano un elemento distintivo: qui gli studenti sperimentano processi reali e sviluppano competenze immediatamente spendibili in azienda.

La nuova sede centrale, operativa dalla primavera del 2026, sarà il fulcro di tutto questo: una grande fabbrica 4.0, con laboratori per la didattica tradizionale e dotazioni tecnologiche d’avanguardia, tra cui due centri di lavoro CNC (a tre e cinque assi), un tornio a controllo numerico, un taglio laser, tre stampanti 3D – di cui una per i metalli – e le attrezzature del Mech Lab con robot antropomorfi, PLC, software di programmazione e pannelli di interfaccia; oltre a un’aula didattica LEAN, banchi didattici, PC e LIM.
Ugualmente centrale è l’impegno nel favorire la partecipazione femminile nei percorsi tecnico-scientifici. Attraverso attività di orientamento e iniziative dedicate, la Fondazione promuove l’accesso delle giovani donne alle professioni STEM, contribuendo a una maggiore inclusività e a una presenza femminile sempre più significativa nei settori della meccatronica e del digitale.