Leonardo S.p.A. è una delle prime dieci aziende al mondo del settore dell’Aerospazio, Difesa & Sicurezza. Alla base del suo successo ci sono i collaboratori con le loro competenze che rappresentano ciò che in questa impresa viene definita “grammatica dell’innovazione”. Ne abbiamo parlato con Antonio Liotti, Chief People & Organization Officer di Leonardo S.p.A. e Vice Presidente di Federmeccanica con delega al Welfare.

Da Finmeccanica a Leonardo: 70 anni di ingegno ed innovazione

C’è un filo indissolubile che lega la storia italiana alla storia di Leonardo. Ne troviamo l’avvio fin dalla seconda metà dell’Ottocento, per arrivare poi, nel XX secolo, durante gli anni dello sviluppo industriale del Paese, a tessere la trama di una storia all’insegna dell’innovazione, fatta di nuove scoperte, progetti straordinari e avanzati processi produttivi. Nel primo dopoguerra, l’Italia si trova ad affrontare molteplici sfide per una rapida ripresa economica ed industriale. Nel 1948 viene fondata la Società Finanziaria Meccanica, per tutti Finmeccanica. Una holding di controllo di diverse aziende del comparto metalmeccanico ad Alta Tecnologia, destinata a divenire uno dei motori dell’industrializzazione del Paese.

Nel 2017, dopo varie evoluzioni societarie, il Gruppo diventa una “One Company” articolata in divisioni dedicate ai diversi settori di business ed in partecipazioni a joint venture strategiche. Così Finmeccanica diventa Leonardo S.p.A., un nome fortemente evocativo e rappresentativo della capacità italiana di immaginare il futuro. Sono infatti l’ingegno e l’innovazione a caratterizzare gli oltre settant’anni di storia di questa impesa, oggi tra le prime aziende al mondo nell’ambito Aerospazio, Difesa & Sicurezza.

Quella di Leonardo è un’eredità in cui si intrecciano una visione industriale, le sinergie costruite con la partecipazione a programmi strategici internazionali, e costanti investimenti nella ricerca e nelle persone che vi lavorano. Sono le persone, infatti, a custodire un patrimonio di molteplici competenze, dalla sistemistica navale all’elettronica, dalla meccanica all’ingegneristica, dall’aerospazio all’intelligenza artificiale e alle nuove frontiere del supercalcolo.

È con loro che oggi l’azienda sta componendo una nuova “grammatica dell’innovazione” per stare al tempo della rivoluzione digitale. Fra scienza e tecnologia, invenzione e applicazione, tra fabbrica e tecnica, quella di Leonardo è un’eredità che, per sua natura, è capace di declinarsi al futuro, e di cui ciascuno, ogni giorno, è testimone.

Un player globale, partner tecnologico di istituzioni e imprese

Oggi, Leonardo S.p.A. è un gruppo industriale internazionale protagonista dei principali programmi strategici a livello globale. Realizza soluzioni, prodotti e servizi multidominio in ambito Elettronica per la Difesa, Elicotteri, Velivoli, Aerostrutture, Sistemi a pilotaggio remoto, Cyber Security, Spazio. Con oltre 53.000 dipendenti diretti, di cui 32.000 in Italia, e 12.000 fornitori a livello globale, è partner tecnologico ed industriale di Governi, Amministrazioni della Difesa, Istituzioni e imprese, operando in 150 Paesi.

Per scoprire più da vicino il ruolo del capitale umano nel raggiungimento degli obiettivi di business di questa realtà italiana di eccellenza, abbiamo incontrato Antonio Liotti, Chief People & Organization Officer di Leonardo S.p.A. e Vice Presidente di Federmeccanica con delega al Welfare.

Intervista ad Antonio Lotti, Chief People & Organization Officer di Leonardo

Le persone con le loro competenze costituiscono il motore di Leonardo. Quali politiche attuate per attrarre professionalità e valorizzare i vostri collaboratori?

Leonardo adotta una strategia integrata e sempre più estesa per attrarre e trattenere i migliori talenti, attraverso un forte legame con il mondo dell’education e iniziative innovative. Leonardo è stata tra le prime aziende in Italia ad aderire convintamente, nel 2011, al progetto degli Istituti Tecnici Superiori, nella convinzione che mettendo a disposizione dei territori la propria innovazione tecnologica e le capacità di trasferire know how specialistico avrebbero cambiato il modo di fare “scuola”. E così è stato.

A distanza di alcuni anni, il modello si è rivelato vincente e Leonardo, insieme ad altre aziende qualificate del settore, fornisce il proprio contributo attivo, attraverso la definizione di percorsi mirati e docenze, al sistema degli ITS, avvicinando i giovani al mondo della Meccatronica. Collaboriamo a stretto contatto anche con università, e scuole superiori, offrendo programmi di stage, borse di studio e percorsi di inserimento per i giovani talenti. Questo ci permette di selezionare e formare risorse che possano supportare e guidare l’innovazione.

Inoltre, le nuove tecnologie e la digitalizzazione hanno rivoluzionato il modo di stare in azienda. Per sostenere il costante sviluppo delle competenze delle nostre persone abbiamo rafforzato con investimenti e risorse importanti i programmi di formazione continua, che non soltanto garantiscono l’aggiornamento professionale, ma accrescono l’employability interna, rendendo i dipendenti protagonisti del loro sviluppo. Per dare un ordine di grandezza, soltanto lo scorso anno abbiamo complessivamente erogato ai nostri dipendenti oltre 1,3 milioni di ore di formazione ed abbiamo attivato 938 percorsi formativi con il sistema educativo. Attraverso l’implementazione di piattaforme digitali per l’apprendimento e la creazione di percorsi personalizzati, sosteniamo la crescita professionale ed alimentiamo una cultura aziendale dinamica e inclusiva, favorendo l’evoluzione delle competenze e l’innovazione.

Quali soluzioni adottate per includere e sostenere le professioniste STEM in azienda?

Leonardo attua diverse iniziative per attrarre e valorizzare le professioniste STEM, puntando su politiche di inclusione e sviluppo delle competenze. Abbiamo lanciato quindi programmi di attraction e reclutamento specifici, rivolti a laureate/i in discipline scientifiche e tecniche, collaborando anche con università e istituti tecnici per offrire opportunità di carriera nel nostro settore. Per favorire in particolare l’inserimento e la crescita professionale delle donne in ambito STEM, implementiamo percorsi di sviluppo personalizzati e programmi di mentorship che supportano nello sviluppo di competenze.

Inoltre, promuoviamo politiche di inclusione che incoraggiano la diversità e l’equilibrio di genere, attraverso ambienti di lavoro flessibili e iniziative dedicate, come workshop e networking. Le nostre azioni mirano a creare un ecosistema dove le donne STEM possano sviluppare pienamente le loro competenze, contribuendo a innovare e a rafforzare il nostro vantaggio competitivo tecnologico.

La testimonianza di questo impegno è rappresentata dalla “Certificazione di Parità di Genere”, ottenuta nel 2024, che vuole essere un importante punto di partenza per avere una visione chiara di dove siamo oggi e di cosa realizzare in futuro in ottica di miglioramento continuo, per costruire un ambiente di lavoro sempre più equo e inclusivo, in cui tutte le persone si sentano accolte e rispettate nelle loro unicità.

Il futuro della Meccatronica in Italia è legato alla capacità di essere appealing per le nuove generazioni. Quali sono le attività che mettete in campo per sensibilizzare ed avvicinare i giovani al vostro settore?

Essere un’azienda sulla frontiera della tecnologia, che lavora su ambiti di grande “fascino”, è sicuramente un grande vantaggio. Le nostre competenze e persone sono il motore della nostra capacità di competere sugli scenari internazionali. Rendere Leonardo un ambiente di lavoro dove ciascuno possa esprimersi al meglio, sentirsi parte integrante dell’azienda e riconoscersi in un progetto comune è una sfida quotidiana entusiasmante. Per questo motivo abbiamo avviato una strategia molto ambiziosa che mette la Persona al centro di tutte le politiche HR. E il Welfare & Wellbeing sono elementi centrali in questa strategia.

Sono molti i modi per operare negli ambiti del Welfare. In Leonardo si è intrapresa una strada di “costruzione”, forse più lunga e tortuosa, ma che consente di assecondare le specificità dei territori, ascoltare l’altro in modo autentico, rispettando le unicità di ognuno. Ciò significa lavorare fianco a fianco costruendo “insieme” un modello di offerta di servizi che rispondono puntualmente ai bisogni delle persone, attraverso cui trovare un aiuto concreto per il benessere personale e dei propri familiari.

Leonardo è infatti pioniere di un nuovo paradigma il “Welfare di prossimità”, un elemento distintivo che integra con strumenti di forte attualità i programmi tradizionali. Vicinanza e personalizzazione sono i concetti-guida di questo paradigma, un nuovo approccio culturale, basato sull’aiuto e sul benessere reciproco. Vogliamo essere un’azienda che attrae le nuove generazioni di lavoratori non soltanto per il fascino indiscutibile del proprio business, ma anche per il futuro che offre alle proprie persone, sotto il profilo professionale e sociale.