Scopriamo come Hitachi Energy integra responsabilità ambientale, digitalizzazione e produzione avanzata nel suo stabilimento di Monselice. Ne parliamo con Matteo Scattolin, Factory General Manager.
La transizione energetica è una delle sfide più urgenti del nostro tempo: ripensare il modo in cui produciamo e utilizziamo l’energia significa ridurre l’impatto ambientale e costruire un futuro più sostenibile per l’industria e per la società.
Hitachi Energy, leader globale nelle tecnologie di elettrificazione e automazione, è impegnata a favorire un sistema energetico più efficiente, sicuro e pulito. La sostenibilità guida le sue strategie di innovazione e le sue soluzioni digitali, che supportano la decarbonizzazione e la modernizzazione delle reti elettriche in tutto il mondo.
Tra i centri di eccellenza del gruppo spicca lo stabilimento di Monselice (Padova), che da oltre 70 anni si occupa della produzione di trasformatori di potenza. Sotto la guida di Matteo Scattolin, Factory General Manager, il sito rappresenta un punto d’incontro tra tradizione manifatturiera, innovazione tecnologica e visione sostenibile del futuro energetico.
In che modo la sostenibilità si inserisce oggi come priorità strategica nell’operato di Hitachi Energy e in che misura guida le decisioni nella progettazione e produzione di soluzioni elettriche?
La sostenibilità è una priorità strategica per Hitachi Energy e guida le decisioni nella progettazione e produzione di soluzioni elettriche in diversi modi.
Stiamo entrando nell’era dell’elettrificazione, un’era di trasformazione guidata dal passaggio accelerato alle energie rinnovabili e all’elettrificazione. Le sfide che ci attendono sono importanti e per far fronte a questo scenario occorre ripensare le partnership con i nostri clienti per andare oltre i limiti nell’innovazione, nei modelli aziendali, negli standard e nella tecnologia. Hitachi Energy si impegna per un sistema energetico mondiale più sostenibile, sicuro, resiliente ed economico, così rendere l’elettricità più accessibile a tutti e permettere alle società di prosperare. L’unità operativa Power Transformers di Monselice è protagonista di questa grande e avvincente sfida, beneficiando di un patrimonio di esperienza e conoscenze maturato in oltre 70 anni di presenza locale e agganciato stabilmente e autorevolmente nelle dinamiche del grande Gruppo multinazionale di cui siamo parte.
Noi a Monselice progettiamo e produciamo trasformatori di potenza su specifiche dei clienti per le reti elettriche di trasmissione e distribuzione, dalle interconnessioni degli impianti rinnovabili all’alimentazione delle grandi utenze elettriche. Puntiamo a un basso impatto di carbonio anche attraverso l’impiego di tecnologie digitali all’avanguardia in vari ambiti e a modalità sempre più avanzate di costruzione ed esercizio.
Soluzioni di trasformatori con fluidi esteri, ossia fluidi sintetici o naturali biodegradabili, rappresentano un passo avanti verso realizzazioni più ecologiche e sicure nel settore energetico, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale e a migliorare la sicurezza operativa attraverso biodegradabilità, riduzione del rischio di incendi e impatto ambientale ridotto da un’impronta di carbonio neutra.
Inoltre, la sostenibilità si declina anche attraverso “Cultura e Innovazione in Azienda”: la collaborazione e la diversità di pensiero del proprio capitale intellettuale sono fondamentali per la cultura di innovazione e l’impatto di Hitachi Energy nel suo agire.
L’azienda lavora con clienti e partner per fornire soluzioni innovative, combinando piattaforme digitali ed energetiche. Sviluppa e sostiene soluzioni per il monitoraggio proattivo e continuo, facilitando l’identificazione precoce e l’implementazione efficace di strategie di risposta.
Questi elementi di estrema sintesi già sono a mio avviso sufficienti a rendere l’idea di come la sostenibilità sia integrata nelle operazioni di Hitachi Energy, influenzando le decisioni strategiche e operative a 360°.

Stabilimento di Monselice (Padova)
Quale è il ruolo dello stabilimento di Monselice all’interno del network globale di Hitachi Energy? All’interno di questa sede, vengono portati avanti progetti, applicazioni o servizi che puntano a rendere le città più sostenibili, connesse e digitali?
Lo stabilimento di Monselice è una parte importante del network globale di Hitachi Energy, specializzato nella produzione di trasformatori destinati al mercato europeo, nord africano e del Medio Oriente.
Monselice è uno dei tre siti di produzione in Italia di Hitachi Energy insieme a Lodi che è specializzata in apparecchiature di alta tensione per le reti elettriche e a Santa Palomba (Roma) dove si progettano e realizzano sistemi e soluzioni di automazione, controllo, protezione, supervisione e comunicazione di reti, microreti e generazione distribuita insieme con la sede di Genova.
Oltre a questo, presso l’headquarter di Milano trova sede l’unità di business che si occupa di sviluppare ed eseguire progetti di sviluppo ed espansione delle reti elettriche, operando come integratori di sistema che utilizzano anche i nostri prodotti per fornire sistemi completi ai nostri clienti. Inoltre, ciascuna sede ospita anche team dedicati alle attività di Service, garantendo competenza e disponibilità di assistenza ai nostri clienti in tutti i campi delle nostre applicazioni.
Nella dimensione globale, Monselice è protagonista tra le oltre 60 fabbriche della Business Unit Trasformatori e contribuisce attivamente allo sviluppo della piattaforma di progettazione, alle attività di R&D e di sviluppo del know how manifatturiero in sinergia con le altre unità produttive della Global Product Group Power Transformers.
Dimensione locale e globale si intrecciano quotidianamente e caratterizzano la vita professionale della nostra comunità professionale a tutti i livelli dell’organizzazione.
In generale Hitachi Energy, attraverso i suoi centri di ricerca e sviluppo, lavora costantemente su progetti che mirano a rendere le città più sostenibili, connesse e digitali e anche su questo la fabbrica di Monselice svolge un ruolo cruciale che trova varie declinazioni.
Tra queste abbiamo certamente gli Smart Transformers, un tipo avanzato di trasformatore progettato per integrarsi con le reti intelligenti (smart grids) e migliorare l’efficienza, l’affidabilità e la sostenibilità del sistema elettrico. Sono progettati per gestire la domanda e l’offerta di energia, migliorare la qualità dell’energia e garantire la stabilità della rete: includono regolatori di tensione e sistemi di controllo del raffreddamento che si adattano al profilo di carico, migliorando l’efficienza energetica e sono dotati di sensori avanzati per il monitoraggio continuo di parametri critici come la temperatura dell’olio, l’umidità e i livelli di gas disciolti ed inoltre tutti accessori possono avere sistemi di integrazione digitale permettendo una manutenzione basata sulle reali condizioni di funzionamento.
Inoltre, da anni siamo partner di riferimento per lo sviluppo di data center dei grandi provider mondiali e via via stiamo anche diventando fornitori strategici di trasformatori per i grandi impianti BESS – Battery Energy Storage System. Questi sistemi sono soluzioni che consentono l’accumulo di energia prodotta da fonti rinnovabili e sono progettati per migliorare l’affidabilità e la stabilità delle reti elettriche, supportando al meglio l’integrazione delle energie rinnovabili e fornire al tempo stesso servizi di rete avanzati.
Quando parliamo di produzione avanzata, smart manufacturing e fabbrica del futuro, le persone fanno davvero la differenza: come vivete questi concetti in ambiente manifatturiero? Qual è l’obiettivo futuro che vi siete posti nei prossimi anni?
Nel contesto della produzione avanzata e dello smart manufacturing, Hitachi Energy pone un forte accento sul ruolo delle persone e sulla loro capacità di fare la differenza. E questo è ancor più importante per realizzazioni su commessa come le nostre e con le specificità produttive tipiche dell’industria dei trasformatori di potenza, in cui, nonostante automazione e utilizzo spinto dell’informatica anche nei reparti operativi, il “saper fare” delle maestranze rimane fondamentale. Per questo a noi piace parlare di “capitale intellettuale”.
I nostri 4 “Leadership Pillars” sono la base su cui poggia la cura e lo sviluppo della nostra comunità di persone. Sono stati sviluppati attraverso il contributo di centinaia di dipendenti e rappresentano il riferimento essenziale per il leadership team:
- collegare le persone allo scopo dell’azienda, traducendo la visione aziendale in lavoro significativo, portando la visione aziendale alla vita concreta;
- favorire la collaborazione e la diversità di pensiero, costruendo eccellenza attraverso team diversificati e conversazioni aperte e coraggiose, capaci di promuovere partnership autentiche e inclusive;
- sviluppare il potenziale delle persone investendo nell’apprendimento continuo dei team e aiutando i colleghi a crescere e raggiungere il loro massimo potenziale;
- concentrarsi sulla performance e sull’innovazione, ispirando gli altri a pensare in grande, innovare e focalizzarsi sulle soluzioni, mantenendo le promesse e guidando i processi di cambiamento.
Questi pilastri sono progettati per creare un ambiente di lavoro inclusivo e stimolante, dove la sana collaborazione porta i singoli ad esprimersi al meglio, garantendo al contempo grandi prestazioni dei team e grandi innovazioni.
Nella declinazione locale poi, noi a Monselice aspiriamo a dare concretezza all’idea dell’“Umanesimo Industriale”, conciliando il contesto della produzione industriale con i valori umanistici, con grande attenzione alla cultura d’impresa e mettendo la “persona al centro” nella definizione dei nostri processi produttivi.
In questa logica, il nostro approccio si traduce in un ambiente che mira a mettere al centro le persone in modo tangibile: ascolto, dialogo, attenzione ai percorsi di sviluppo e alla qualità della vita lavorativa sono fondamentali per noi. Il nostro obiettivo è valorizzare le competenze, incoraggiare la collaborazione e favorire un clima di lavoro positivo, che permetta a ciascuno di esprimere il proprio potenziale.
Su queste premesse si lavora incessantemente per un ambiente di smart manufacturing, integrando tecnologie avanzate che aiutino a migliorare l’efficienza e la sostenibilità dei processi ingegneristici e produttivi, ottimizzando l’utilizzo delle risorse a livello locale e globale per raggiungere l’eccellenza operativa anche attraverso implementazioni concrete di tecnologie offerte dall’Intelligenza Artificiale.
Quando “Umanesimo” e “Tecnologia” vanno di pari passo, ecco che davvero si riescono a compiere grandi iniziative e a realizzare grandi propositi!