Dalla Virtual Reality all’Intelligenza Artificiale passando per la formazione professionale, l’industria della moda in Italia sta cambiando pelle: ecco i trend di un comparto sempre più orientato alla digitalizzazione e alla sostenibilità.
L’industria della moda in Italia è da sempre sinonimo di qualità, pregio, eleganza e artigianalità.
Secondo l’ultima indagine Eurostat (2022), infatti, il Bel Paese è leader nel settore tessile, dell’abbigliamento e della pelletteria con più di 50.680 aziende e oltre 96,4 miliardi di euro di fatturato, corrispondente a circa il 45% del totale dell’UE. Inoltre, il nostro Paese è il secondo esportatore al mondo dopo la Cina, elemento che conferma ulteriormente l’eccellenza di questo comparto italiano a livello internazionale.
Per continuare ad affermare la sua competitività, l’industria della moda in Italia deve perseguire un costante rinnovamento sempre più orientato alla digitalizzazione e alla sostenibilità. Dalle innovazioni tecnologiche alla formazione professionale, numerose sono le tendenze che rendono la meccatronica protagonista dell’innovazione nel campo della moda.
Industria della moda: digitalizzazione e sostenibilità
Modellistica 3D
Il processo di innovazione in questo settore riguarda in primo luogo l’ideazione e progettazione dei prodotti destinati al mercato della moda e del lusso.
La modellistica 3D, insieme ad altre tecnologie, consente di operare in ambienti phygital in cui è possibile visualizzare i capi di abbigliamento o gli accessori ideati dagli stilisti senza produrre i prototipi. Una tecnica che permette di ridurre tempi e costi di produzione, lo spreco di tessuto e altri materiali, limitando l’impatto ambientale.
Intelligenza Artificiale e Machine Learning
Un’altra innovazione che rende i processi produttivi più efficienti e competitivi riguarda le tecnologie che consentono la raccolta e analisi dei big data.
Gli algoritmi basati sull’Intelligenza Artificiale e i sistemi di Machine Learning, sono preziosi alleati per avere una panoramica sulle vendite e sui trend del futuro. Un elemento di particolare importanza per le aziende che possono così pianificare la produzione in modo sempre più strategico e sostenibile, evitando la sovrapproduzione.
Stampa 3D e Internet of Things
Se le tecnologie 4.0 consentono di migliorare l’efficienza produttiva in fabbrica, la stampa 3D offre la possibilità di produrre prodotti personalizzati in base alle richieste del cliente, ottimizzando tempi e costi di produzione.
Inoltre, la stampa 3D è legata alla produzione di particolari prodotti chiamati “vestiti intelligenti” ovvero capi di abbigliamento realizzati con tessuti speciali, i cosiddetti “e-textiles”, che consentono di monitorare i parametri vitali e interagire con altri dispositivi tramite IoT.
Digital Twins e Virtual Reality
Utili nell’ambito di shooting virtuali, i Digital Twins dei prodotti possono essere sfruttati per migliorare l’esperienza dei consumatori sugli e-commerce. E non è tutto perché la realtà aumentata è un’altra innovazione che apre le porte a esperienze di acquisto immersive. La presenza di tool virtual try-on ed extended reality in un sito di e-commerce, ad esempio, consente agli utenti di “indossare” un capo o un accessorio e di testarne la “fisicità” come all’interno di un negozio.
Moda Made in Italy: la competitività internazionale passa dalla formazione
In questo scenario, è chiaro che l’innovazione dei prodotti destinati al mercato della moda e del luxory passa attraverso digitalizzazione e sostenibilità, elementi fortemente connessi alla formazione.
Le competenze richieste ai lavoratori del comparto, infatti, non sono più unicamente legate alla tradizione manifatturiera. Secondo un’indagine di Confindustria Moda, tra i profili più ricercati spiccano figure come e-commerce manager, digital analyst, supply chain data manager insieme a sustainability manager e product life-cycle manager.
Tuttavia, come riportato da Linkiesta, solo il 37% delle PMI, aziende che generano circa la metà del fatturato annuale del settore, investe in innovazione 4.0 e formazione.
Il reskilling e upskilling insieme alla formazione di nuove generazioni di professionisti della meccatronica, invece, sono un tassello indispensabile per rispondere alle esigenze di un mercato sempre più sfidante. Il tutto anche in ottica dell’export capability di un’impresa che, secondo gli esperti, aumenterebbe di circa il 15% con grandi vantaggi di competitività a livello internazionale.
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Fonti:
Invest in Italy [LINK]
Agenda Digitale, eTextiles: i vestiti smart e l’integrazione uomo-macchina, 2024 [LINK]
Agenda Digitale, Il futuro della moda è green, grazie all’IA: meno sprechi, più sostenibilità, 2024 [LINK]
ESG News, Moda: sostenibilità, innovazione e crescita dimensionale le sfide per la competitività del settore, 2024 [LINK]
Linkiesta, Wear the future. Verso un settore della moda sostenibile e digitale, 2024 [LINK]
Avvenire, Cresce l’industria della moda ma servono nuove competenze, 2023 [LINK]