Con oltre 50 anni di esperienza, Bedin Galvanica si distingue nel settore delle finiture galvaniche, combinando tradizione familiare e innovazione tecnologica al servizio della moda. Ne abbiamo parlato con Giulio Bevilacqua, Owner & R&D Director dell’azienda.

Fondata nel 1971, Bedin Galvanica è oggi leader nell’industria galvanica.

Da sempre impegnata nell’innovazione, l’azienda combina competenze tecniche avanzate e un approccio sostenibile nella lavorazione dei metalli, creando soluzioni per una vasta gamma di settori industriali della moda, dall’abbigliamento alla pelletteria, dalle calzature all’arredo fino al design. Con una forte attenzione alla qualità, Bedin Galvanica rappresenta un punto di riferimento per la galvanica di alta precisione a livello nazionale.

Questa azienda è anche un esempio concreto di come tradizione e innovazione possano convivere in un modello produttivo responsabile e pienamente rispettoso dell’ambiente e delle persone. Situata in prossimità di un’oasi verde, infatti, Bedin Galvanica ha reso l’ESG uno dei suoi pilastri fondamentali, dall’adozione di soluzioni efficienti per ridurre l’impatto ambientale delle attività a un team costituto al 61% da donne.

Per conoscere più da vicino questa realtà e le principali innovazioni tecnologiche e non solo che la distinguono, abbiamo incontrato Giulio Bevilacqua, Owner & R&D Director di Bedin Galvanica.

Quali innovazioni tecnologiche avete introdotto in fabbrica per rispondere alle richieste sempre più sfidanti del settore Luxury?

La nostra azienda opera nel settore del lusso ovvero un ambito in cui la principale sfida è legata alla realizzazione di prodotti esteticamente perfetti e altamente resistenti all’usura, il tutto soddisfacendo commesse che richiedono volumi elevati e tempi brevi di consegna.

Per rispondere alle crescenti richieste del mercato, abbiamo implementato soluzioni automatizzate soprattutto per le fasi di lavoro più ripetitive e che non richiedono un intervento umano diretto. Una scelta che ci ha permesso non solo di aumentare l’efficienza dell’operatività, ma anche di spostare le risorse specializzate su attività che riguardano la formazione, l’esecuzione e il controllo.

In parallelo, abbiamo adottato tecnologie avanzate per il monitoraggio dei bagni galvanici a partire dagli impianti dotati di vasche sensorizzate per ridurre al minimo le inefficienze. Ogni vasca è alimentata con una soluzione galvanotecnica specifica con sistemi automatizzati per la gestione dei componenti chimici. Inoltre, investiamo costantemente nell’aggiornamento dei prodotti chimici impiegati per garantire la qualità dei depositi e delle forniture.

Un altro pilastro dei nostri investimenti è la digitalizzazione. In un mondo che evolve rapidamente, adottiamo soluzioni 4.0 per ottimizzare ogni fase della produzione, migliorando l’efficienza delle macchine, riducendo i lead-time e abbassando i costi. La sfida consiste nel trasformare i processi aziendali attraverso l’integrazione dei fattori chiave: creazione di valore, controllo in tempo reale e riduzione degli scarti di produzione. In un settore che lavora su alti volumi, questa trasformazione è fondamentale per rimanere competitivi.

Infine, abbiamo dotato Bedin Galvanica di impianti di depurazione acque a circuito chiuso che operano in filtraggio continuo 24/24 ore. In questo modo, il riciclo delle acque di processo è totale, consentendo un risparmio sia in ingresso che in uscita. Un’ottimizzazione che riduce non solo i costi di smaltimento, ma contribuisce anche a un impatto ambientale minore.

Bedin Galvanica è particolarmente attenta alla sostenibilità: quali sono le principali azioni da voi intraprese in ottica ESG?

Il tema envirnomental è da sempre al centro delle nostre politiche aziendali, una scelta riconosciuta attraverso la certificazione ISO 14001/2015 dal 2012.

Tra le soluzioni innovative adottate ci sono gli impianti di raffreddamento di tipo adiabatico che utilizzano solo acqua e nessuna sostanza dannosa per l’ecosistema come gas frigoriferi CFC. Inoltre, la ventilazione di questi impianti permette un ricambio d’aria continuo che mantiene l’ambiente salubre e controllato. I consumi di elettricità dell’impianto adiabatico si stimano inferiori dell’85% rispetto a sistemi di condizionamento tradizionale a freon. E non è tutto perché il raffrescamento adiabatico è la risposta salubre, ecologica e innovativa al bisogno di aria fresca dei nostri dipendenti.

Con i suoi 2.600 mq, il nostro stabilimento è dotato di un impianto di illuminazione a led che copre la quasi totalità della struttura al fine di ridurre il più possibile il consumo di energia elettrica. In particolare, l’area produttiva è regolamentata da un sistema domotico di accensione e spegnimento predefinito mentre negli ambienti non produttivi come gli spogliatoi e la mensa entrano in gioco dei sensori di presenza.

Più in generale, Bedin Galvanica investe costantemente sull’impiantistica al fine di ridurre le emissioni in atmosfera. A livello di sicurezza verso l’ambiente, abbiamo adottato sistemi di contenimento con bacini della grandezza superiore ai volumi dei liquidi in essi contenuti in modo da evitare sversamenti di sostanze. Infine, anche il contesto in cui ci collochiamo – confiniamo con un’oasi del WWF – ci sprona a investire per rispettare tutti i parametri relativi all’inquinamento: olfattivo, sonoro, visivo e luminoso.

Nell’ambito della sostenibilità sociale, l’azienda accoglie esperienze come l’alternanza scuola-lavoro. Inoltre, a dimostrazione della gestione etica d’impresa negli anni, la certificazione di legalità emessa dall’autorità garante ci ha visto passare da 1 stella del 2020 a 2 stelle del 2023, su un massimo di 3. Non per ultimo, siamo impegnati nella parità di genere: nel 2023 abbiamo ottenuto la certificazione ISO 30415 sulla Gestione delle Risorse Umane, Diversità e Inclusione.

A livello di governance, invece, siamo una società a gestione famigliare che ha adottato un modello di governance tradizionale con l’organo amministrativo rappresentato da un Amministratore Unico e un’assemblea dei soci che funge anche da organo di supervisione strategica. Gli obiettivi, oltre a quelli relativi alle vendite e ai risultati economici, sono trasparenza, responsabilità, sicurezza e correttezza.

Infine, in che modo cercate di instaurare un legame con le nuove generazione per trasmettere loro la passione verso il mondo manifatturiero e il vostro know-how?

Favoriamo politiche di engagement rivolte a tutti, elevando nella pratica lavorativa quotidiana il concetto di parità nelle opportunità di crescita, individuando buone pratiche frutto del confronto quotidiano con ciascun dipendente.

Alle nuove generazioni ci rivolgiamo attraverso un dialogo con le Università, sostenendo diverse associazioni sul territorio e rivestendo importanti ruoli nelle associazioni di categoria territoriali di appartenenza, in particolar modo in Confindustria Vicenza, nel direttivo Education, nella sezione moda tessile e nel comitato Piccola Industria. Ci dedichiamo così a progetti per il territorio, come i PMI Days, visite aziendali di scuole e istituti tecnici.

Queste visite sono un’opportunità fantastica per introdurre i giovani al mondo della produzione e dell’innovazione. In tali occasioni i nostri dipendenti descrivono, oltre all’attività quotidiana, i loro percorsi formativi e le esperienze di carriera. Le loro storie evidenziano le numerose possibilità che passione, dedizione e duro lavoro possono sbloccare nel nostro settore. In questo modo auspichiamo che queste esperienze suscitino curiosità e ispirazione tra gli studenti mentre iniziano a considerare i loro percorsi futuri.