Dalla riduzione dell’impatto ambientale all’economia circolare, la sostenibilità sta diventando un elemento strategico per l’industria automotive. Ne abbiamo parlato con Eva Betto, Legal & Sustainability Manager di TMB, per comprendere come questi principi guidino le scelte e gli investimenti dell’azienda.
La transizione verso una mobilità più sostenibile non riguarda soltanto l’elettrificazione dei veicoli, ma coinvolge l’intera filiera produttiva del settore automotive. Oggi le aziende sono chiamate a ripensare processi e modelli organizzativi per ridurre il proprio impatto ambientale, valorizzare le risorse e promuovere una crescita capace di coniugare competitività, responsabilità e innovazione.
In questo contesto, TMB ha sviluppato un percorso orientato alla sostenibilità che interessa tutte le dimensioni dell’attività aziendale. Attraverso una strategia basata sui principi ESG, investimenti nell’efficienza produttiva e una forte attenzione all’economia circolare, l’azienda promuove un modello industriale che punta a ottimizzare l’utilizzo delle materie prime e ridurre gli sprechi.
Per approfondire questo approccio e capire come la sostenibilità stia contribuendo a trasformare il settore automotive, abbiamo intervistato Eva Betto, Legal & Sustainability Manager di TMB, che ci ha illustrato le iniziative già intraprese dall’azienda e le prospettive di sviluppo per i prossimi anni.
Le tematiche ESG stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie delle imprese manifatturiere. Come si traduce questo impegno all’interno di TMB e quali sono le iniziative che considerate più rappresentative del vostro percorso verso uno sviluppo sostenibile?
L’attenzione all’ambiente fa parte della cultura di TMB da molto prima che la sostenibilità diventasse un tema così centrale nel dibattito industriale. Ne sono testimonianza la certificazione ambientale ISO 14001 ottenuta per la prima volta nel 2017 e i numerosi investimenti realizzati negli anni in macchinari e tecnologie finalizzati al risparmio energetico, al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla riduzione degli impatti ambientali.
Si trattava, tuttavia, di interventi mirati, non ancora inseriti in una strategia complessiva.
Il 2022 ha rappresentato un momento importante perché si è scelto di creare una governance di sostenibilità e, senza alcun vincolo normativo, di rendicontare e comunicare in modo trasparente le nostre performance attraverso l’Informativa di Sostenibilità, giunta oggi alla sua terza edizione.
Oggi questo impegno è supportato da un Piano di Sostenibilità che definisce obiettivi di breve, medio e lungo periodo.
Un risultato particolarmente significativo riguarda l’energia: nel 2025 il 99% dell’energia elettrica consumata da TMB proveniva da fonti rinnovabili certificate, consentendoci di anticipare il target fissato per il 2030. A questo si affianca il continuo investimento sui processi produttivi.
In che modo TMB applica i principi di economia circolare nei propri processi produttivi? Quale valore apportano il recupero dei materiali e l’ottimizzazione delle risorse all’interno del vostro modello industriale?

L’economia circolare è strettamente connessa alla nostra attività perché la principale materia prima utilizzata è l’alluminio, un materiale teoricamente riciclabile all’infinito. TMB utilizza prevalentemente alluminio proveniente da leghe secondarie, ottenute dalla rifusione di rottami, limitando così il ricorso a materiale vergine.
La circolarità continua anche all’interno dei nostri stabilimenti: la maggior parte degli scarti di alluminio generati durante la produzione viene infatti recuperata e reimpiegata. Le materozze vengono rifuse internamente, mentre sfridi e trucioli di varie tipologie vengono compattati attraverso apposite bricchettatrici e successivamente inviati a fornitori specializzati per essere trasformati nuovamente in lega titolata.
La stessa logica viene applicata agli imballaggi: ove possibile privilegiamo contenitori in metallo, plastica o preformati destinati a essere utilizzati più volte, mentre cartone e pallet in legno vengono impiegati in maniera più marginale e quando necessari.
L’economia circolare è un principio che cerchiamo di estendere progressivamente a tutto il processo produttivo: non soltanto recuperare ciò che rimane alla fine del ciclo, ma ragionare fin dall’inizio su come utilizzare meno risorse, ridurre gli sprechi e valorizzare il più possibile i materiali che entrano nei nostri stabilimenti.
L’attenzione alla sostenibilità è un percorso in continua evoluzione. Quali sono gli obiettivi che TMB si è posta per il futuro e quali tecnologie, investimenti o progetti ritiene saranno determinanti per accompagnare la crescita dell’azienda nei prossimi anni?
La sostenibilità è per sua natura un percorso di miglioramento continuo. Nei prossimi anni vogliamo proseguire soprattutto sul fronte della decarbonizzazione e dell’efficienza energetica, continuando a investire nel rinnovamento degli impianti e in tecnologie in grado di ridurre i consumi e l’intensità emissiva dei nostri processi.
Il Piano di Sostenibilità prevedela definizione di un piano di riduzione delle emissioni, e l’ottenimento della certificazione ISO 50001 entro il 2030. Stiamo inoltre valutando soluzioni per l’autoproduzione di energia rinnovabile, come l’installazione di impianti fotovoltaici, oltre alla possibilità di ricorrere a contratti PPA.
La sfida sarà continuare a coniugare competitività, innovazione e riduzione dell’impatto ambientale, accompagnando la trasformazione del settore automotive con un modello industriale sempre più efficiente e sostenibile.